La Scuola di Formazione all’impegno
sociale e politico si prefigge di educare all’impegno
sociale e politico nel quadro delle scienze umane, dei
valori fondamentali della Costituzione della Repubblica
Italiana e della Dottrina Sociale della Chiesa.
La Scuola, promossa
dall’Associazione “Retinopera Salento” di San Pancrazio
Salentino, in collaborazione con la Commissione Diocesana
per i problemi sociali e del lavoro e con il supporto
scientifico dell’Insegnamento di Dottrina Sociale della
Chiesa dell’Istituto di Scienze Religiose “San Lorenzo da
Brindisi”, si propone, inoltre, l’approfondimento e
la promozione della testimonianza e del Magistero di Don
Tonino Bello, per lo sviluppo di una cultura della pace e
della solidarietà e di una spiritualità incarnata nella
storia.
Tale percorso formativo non tende alla creazione di un ceto
politico-dirigente, ma alla formazione di persone capaci di
orientarsi e di orientare nei complessi scenari della storia
e della società in cui viviamo, contribuendo alla crescita
del senso di cittadinanza, caratterizzato nel suo duplice
aspetto: saper educare ai diritti ma anche ai doveri.
Risulta, pertanto, fondamentale riscoprire e riproporre la
parola “vocazione”, nella sua accezione di appello e
risposta che impegna la coscienza, stimola la libertà, muove
all’impegno generoso e gratuito al di fuori di ogni
interesse personale o di parte, sottraendosi al fascino
ambiguo del potere e alla tentazione di usare la politica a
fini “padronali”.
Il 1° Corso, a carattere sperimentale,
avrà durata biennale e si articolerà in quattordici incontri
l’anno, distribuiti nel periodo settembre / giugno 2007.
Il primo anno, affronterà i fondamenti
dell’impegno sociale e politico, con particolare riferimento
agli strumenti di partecipazione alla vita pubblica, agli
organismi sociali, politici e alle forme di promozione della
solidarietà, della giustizia e della pace.
Il secondo anno, sarà dedicato ai temi
legati al territorio e agli Enti locali.
Un’attenzione particolare sarà
riservata a questioni di grande rilevanza, quali: la
famiglia, il lavoro, la salute, giovani e l’ambiente.
Saranno simulate sedute di Giunta
Municipale e di Consiglio Comunale.
Le lezioni saranno tenute da docenti
universitari e da esperti del mondo istituzionale, culturale
e politico.
La Scuola è rivolta ad un gruppo stabile di almeno 30
persone, che si impegnerà a seguire l’intero percorso
formativo.
Ogni incontro sarà comunque aperto a tutti.
Per le iscrizioni è sufficiente inviare una e-mail
con i propri dati anagrafici al seguente indirizzo di posta
elettronica:
associazione@retinoperasalento.it.
Destinatari dell’itinerario formativo sono i
giovani, le persone impegnate in attività
socio-politiche e gli iscritti ai vari movimenti cattolici.
Gli incontri si svolgeranno a San Pancrazio Salentino (Aula
Consiliare o Salone Parrocchia San Giuseppe Lavoratore) e a
Cellino San Marco (Aula XXV Aprile – ex sede municipale).
Il percorso formativo prevede due tipi di appuntamenti:
le Conferenze pubbliche, con relatori di livello
nazionale e i seminari riservati particolarmente agli
iscritti alla scuola, che diventano veri e propri laboratori
di lavoro ed approfondimento sulle tematiche trattate nelle
Conferenze.
Vi sono, inoltre, le prolusioni, che iniziano il
percorso di ogni anno e le tavole rotonde, con
relatori locali che riprendono le tematiche affrontate
durante il corso e le "innestano" nella situazione
territoriale.
Al termine di ogni anno è prevista la consegna di un
attestato di partecipazione.
Sul sito internet,
www.retinoperasalento,
è stata allestita una sezione dedicata alla Scuola di
Formazione all’impegno sociale e politico, dove si possono
consultare programmi, aggiornamenti ed approfondimenti.
L’inaugurazione della Scuola è avvenuta a San Pancrazio
Salentino il 30/09/2006, con la prolusione della Prof.ssa
Paola Bignardi, Presidente nazionale di Retinopera e con la
partecipazione di Mons. Rocco Talucci.
Il Padre Arcivescovo ha sollecitato la missione dei
cristiani nella vita socio-economica-politica, “perché
finalizzata alla giustizia e alla solidarietà” ed ha
formulato gli auguri a coloro che seguiranno il corso di
formazione, “perché avremo senz’altro dei cittadini
migliori”.
L’occasione è stata propizia, inoltre, per ri-leggere le sue
linee pastorali 2001-2002, “I laici cattolici missionari
nel sociale”, che sull’argomento mettevano in evidenza
la “carenza di proposte formative qualificate, accompagnate
da concrete esperienze sul campo, necessarie per educare
alla partecipazione politica, ai valori della democrazia,
alla dimensione del servizio per la costruzione del bene
comune, alla difesa e promozione della giustizia”.
A distanza di circa cinque anni, un “gesto concreto” inizia
a “prendere il largo”.
Con impegno, umiltà e tanta speranza.