CELEBRATO IL CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE

 "RETINOPERA SALENTO" SUL TEMA:

"L’AMORE POLITICO"

  

(Rino Spedicato, rieletto Presidente di “Retinopera Salento”)

            

L'Associazione socio-culturale "Retinopera Salento" di San Pancrazio Salentino ha svolto in data 27/09/2008 il suo congresso per il rinnovo delle cariche sociali.

Presidente è stato rieletto Rino Spedicato, promotore nel marzo 2002, del manifesto “Prendiamo il largo – Per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia”,  insieme con altri cattolici impegnati in Italia nel Sindacato, nell’associazionismo ecclesiale, in quello della cooperazione e del volontariato organizzato.

             Segretario, il giovane Marco De Lorenzo, Tesoriera, Giusy Risolo e Direttore del sito internet, www.retinoperasalento.it, Alessandro Marra. 

            Nella prima seduta del nuovo Consiglio sarà nominato l'esecutivo dell'Associazione dedicata a Don Tonino Bello.

            Nel corso dell'assemblea congressuale sono intervenuti:  il relatore, Dott. Franco Colizzi, (Presidente AIFO) sul tema "L'amore politico", il Presidente del Congresso, Prof. Cenzino Iaia, il Dott. Gianpaolo Zeni, Direttore della Scuola Diocesana di Formazione Sociale e Politica, Dario Micaletti e Claudio Carone delle ACLI, Vito Urro del MEIC, il Dott. Vito Musa, della Commissione Diocesana per i problemi sociali e del lavoro, Antonio Carafa, Marco De Lorenzo e Rino Spedicato di Retinopera Salento.

            Sia i messaggi pervenuti alla Presidenza che gli interventi hanno messo in evidenza il lavoro svolto dall'Associazione "Retinopera Salento" che può ormai proporsi autorevolmente come luogo di discernimento e di esercizio della responsabilità laicale verso la polis.

            Un servizio di formazione sociale e politico che può rappresentare una speranza ed una sollecitazione per molti.

            Fin dalla sua origine, Retinopera  ha sperimentato una forma inedita di presenza sociale dei cattolici nel nostro Paese e nella Chiesa, ispirandosi ai contenuti della Dottrina Sociale della Chiesa e al magistero di Don Tonino Bello, tessendo i fili di un dialogo con credenti e non credenti basato sui temi della vita e della famiglia, della dignità della persona, della solidarietà, della qualità della politica e democrazia, della giustizia sociale, del lavoro, della pace e della cooperazione tra i popoli in un mondo globalizzato.

            “Retinopera Salento” continuerà la propria azione formativa intorno alle tematiche prima accennate, che interrogano il futuro del nostro Paese e della nostra democrazia.

 Tematiche che necessitano di nuovi sforzi convergenti, di nuove spinte creative e di un rinnovato "amore politico".

            Quell’amore che deve spronare a servire la città, ad organizzare la speranza, ad operare per il bene comune, a “sporcarsi le mani” nei cantieri del futuro.

            Un amore fatto di dedizione, di impegno, di creatività volto all’umanesimo integrale, alla qualità della vita nelle nostre città, alla promozione della pace e della solidarietà.

            L’amore politico chiama ognuno di noi ad assumere in prima persona la responsabilità del proprio tempo, dando una direzione, uno stile, un senso ad un’esistenza ormai derubata dal dono della gratuità.

             Questo è il percorso che l’Associazione “Retinopera Salento” intende portare avanti sollecitando, inoltre, la formazione di una mentalità che faccia superare sia il diffuso e preoccupante disimpegno politico che la cultura "amico/nemico" che ha portato alla mortificazione della democrazia e della meritocrazia.

             Anche per il prossimo triennio ci sarà un’esortazione di un testimone che guiderà il cammino dell’Associazione, quella di Aldo Moro tratta da un suo discorso del 1976: “Questo Paese non si salverà; la grande  stagione dei diritti risulterà effimera se non nascerà in Italia un nuovo senso del dovere”.

              Associazione "Retinopera Salento"

                   associazione@retinoperasalento.it

Associazione “Retinopera Salento”

San Pancrazio Salentino (Br)

Dalla “rete” alla città dell’uomo:  la nostra storia … in sintesi

            “Retinopera Salento” è un’associazione di formazione all’impegno sociale e politico.

            Dal 2002 ha promosso i seguenti progetti e percorsi:

1)      il sito internet www.retinoperasalento.it, quale luogo di confronto e di discernimento, di informazione e di collegamento;

2)      la Scuola itinerante di formazione all’impegno sociale e politico “Don Tonino Bello”, in collaborazione con la Commissione per i problemi sociali e del lavoro della Diocesi di Brindisi e Ostuni, con il patrocinio della Provincia di Brindisi e della Regione Puglia – Assessorato alla Cittadinanza Attiva (2006 – 2008);

3)      la Scuola di Formazione Politica “Retinopera Salento”;

4)      il Corso di Formazione sulla Dottrina Sociale della Chiesa, dedicato a Giovanni Paolo II;

5)      “Il Villaggio delle idee”, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano del progetto Policoro;

6)      “Giovaninopera” e “Giovani in rete”;

7)      “Democrazia e pace … in Comune” (percorsi di cittadinanza attiva e di educazione alla pace);

8)      “Progetto-Famiglia”;

9)      gli incontri di caminetto, nelle case degli aderenti all’Associazione, per sollecitare piccole esperienze di rete sociale e di democrazia dal basso, “laboratori” di cittadinanza attiva, laddove un gruppo di persone si incontra e fa esperienza di ascolto, di confronto  e di elaborazione di proposte concrete riguardo alle questioni della convivenza civile e della qualità della vita.

10)  il Corso biennale di formazione alla cittadinanza attiva “Cittadinanza e Costituzione, con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cittadinanza Attiva (2008 – 2010);

11)  incontri per approfondire e promuovere la testimonianza e l’insegnamento di Don Donino Bello, uomo del Salento, per lo sviluppo di una cultura della pace e della solidarietà.

            In data 03/08/2005, “Retinopera Salento” ha aderito all’Associazione Nazionale “Retinopera”.

            Organigramma

            Presidente: Rino Spedicato; Vice Presidente: Mino Metrangolo; Segretario: Marco De Lorenzo;  

             Resp. Organizzativo: Oronzo Stridi; Delegata Gruppo Giovani: Elisa Vetrugno;      Segretaria Gruppo

             Giovani: Fabiola Astore; Direttore del sito web: Alessandro Marra; Tesoriera: Giusy Risolo.

            Indirizzo e-mail: associazione@retinoperasalento.it.

 

 

CONGRESSO DELL’ASSOCIAZIONE “RETINOPERA SALENTO”

San Pancrazio Salentino, 27/09/2008 – Hotel “Le Parisien” – Via Vittorio Emanuele, 24

“L’AMORE POLITICO”

Relatore: Dott. Franco Colizzi (Presidente Nazionale AIFO)

ALCUNE TESI PER L’ANIMAZIONE DEL DIBATTITO CONGRESSUALE

 

 

1. L’amore politico e la cultura politica orientata alla pace e alla giustizia

Conosciamo la grande diffusione dell’amore effimero, privato, che si manifesta nella

precarietà e nell’agire strumentale. Conosciamo l’amore distruttivo, violento, bellico,

l’amore terribile che può condurre a realizzare veri e propri incubi della storia.

Ma c’è anche, e vogliamo esplorarne i confini e la profondità, un amore politico

capace di realizzare concrete esperienze di speranza, processi di cambiamento. Non

un amore che si limita a contemplare la bellezza o il dolore, ma un amore che diventa e

genera azione in una reazione a catena. Un amore, come avrebbe detto don Tonino Bello, “contemplattivo” (o della contemporaneità di spiritualità e di azione; di formazione e di vissuti).

L’amore politico presuppone un modo di esistere nonviolento, cui si accede solo attraverso

un percorso di guarigione dal contagio della violenza. L’amore è definibile come politico

quando è fatto di dedizione e di creatività ed è volto all’umanesimo integrale.

Esso reclama il costituirsi di una cultura politica purificata, orientata alla giustizia (come luogo

dove non ci sono vittime di alcun genere) e alla pace (intesa come metodo di azione

e come modalità dell’esistere).

L’amore politico, così, non è astratto o ideologico, proprio perché antepone sempre e comunque le persone, la vita, la speranza di un mondo migliore.

 

2. L’amore che chiama i giovani all’impegno politico

La cultura dominante propone ai giovani come desiderabile l’esonero dalle responsabilità,

ma la cittadinanza esonerante tende a renderci disponibili quasi solo allo scambio di

merci, a relazioni mediate dal denaro, ad un uso dissipativo del tempo, ad un consumo

triste della nostra vita. L’amore politico chiama invece i giovani ad assumere in prima

persona la responsabilità del proprio tempo, dando una direzione, uno stile, un senso ad

un’esistenza ormai derubata del dono e della gratuità. Inoltre, partendo da un atto di libertà

della volontà, esso contribuisce grandemente ad aumentare la libertà del mondo e

dell’umanità.

 

3. L’amore che si rivolge agli ultimi è immediatamente politico

L’incontro con il volto dell’altro e la responsabilità verso ogni altro avvengono lungo precisi crinali.

Gli ultimi, gli esclusi, i poveri, sono per noi l’istanza critica di ogni religione e di ogni visione politica.

Essi sono ciò che non può essere tollerato e nello stesso tempo un fattore profetico. Essi costituiscono quella pietra scartata di cui parla il Vangelo, che deve diventare la pietra angolare di una nuova costruzione umana.

Nelle sterminate periferie del mondo si trovano i crocifissi, le persone in carne ed

ossa che devono essere al centro della politica nazionale ed internazionale. L’amore

politico deve dispiegarsi dunque sia nei Paesi e nelle aree povere che nei Paesi e nelle

aree ricche. Nei Paesi poveri, si tratta di operare affinché gli ultimi risalgano la scala

sociale ottenendo piena cittadinanza e pari dignità. E’ importante un atteggiamento di

apprendimento dagli ultimi e dalle altre culture. Esperienze con i gruppi vulnerabili in

baraccopoli, periferie urbane, campi profughi, gruppi nomadi e gruppi indigeni, dimostrano,

infatti, che i poveri sono portatori di un sapere utilizzabile per aiutare altri poveri. Nei Paesi

ricchi l’obiettivo è informare i cittadini e le istituzioni sulle condizioni di vita degli ultimi ed

educare alla mondialità e al rispetto reciproco.

 

 

4. Credere nell’amore politico significa …

 

Credere nell’amore politico significa conferire alla sua profezia il potere di autoavverarsi.

In ogni caso, la profezia dell’amore politico ci esorta a rispondere alla necessità di decidere la

nostra posizione in relazione al bene e di dare una certa direzione alla nostra esistenza.

Queste scelte ineludibili rendono la nostra vita una ricerca in cui, come ha scritto Roberto

Mancini, sono possibili varie scelte di fondo.

Possiamo alimentare ed assecondare la distruttività che grava sulla condizione umana e

sulle sue forme pubbliche, politiche, economiche e sociali.

Possiamo consegnarci al cinismo, collocarci tra le cose che non contano per immunizzarci

dal dolore altrui, del mondo e di noi stessi.

Possiamo però anche, ed è la scelta lucida che vogliamo condividere in questo

congresso di “Retinopera Salento”, assumere l’amore politico nonviolento come una concreta parabola,

vissuta e proposta già da numerose esperienze umane e politiche nel mondo (a cominciare dalla

grande vicenda di Gandhi, per passare a quella di Martin Luther King, di Nelson Mandela, di Raoul Follereau).

Una parabola concreta che non solo esclude la sensatezza della sofferenza per la sofferenza

ma mostra che la compassione e l’innocenza attiva, ossia la prassi continua ed inesausta

di liberazione dal male, guardano verso un compimento e una felicità da cui nessuno sia escluso.

 

5. Padre Alex Zanotelli e l’amore politico

“Ritengo che una delle definizioni migliori di che cosa sia la politica sia stata quella di Paolo VI: la politica è la più alta espressione della carità cristiana. Se è così dobbiamo domandarci: ma allora che cos'è la politica? La politica è attenzione in nome e in rappresentanza del popolo, attenzione agli ultimi, ai deboli, alle fasce più fragili. Il politico dovrebbe avere un occhio privilegiato a queste fasce e partendo da loro prendere decisioni e permettere l'instaurarsi di un'economia di uguaglianza, cioè un'economia in cui i beni di questo mondo siano il più equamente distribuiti. Sono convinto che Dio ha creato risorse per tutti in abbondanza, ma la rapacità umana vuole che ognuno se ne impossessi, ed ecco perché ogni società lasciata a se stessa tende a strutturarsi nella disuguaglianza. Solo una politica che persegua una giustizia distributiva, cioè che abbia l'occhio attento alle fasce più deboli, più povere, agli emarginati, alle scorie del mondo, potrà permettere l'instaurarsi di un'economia delle risorse, dei beni dell'unica casa che abbiamo, perché siano distribuiti il più equamente possibile. Questa è una politica che è stata incarnata molto bene da un uomo straordinario che abbiamo avuto in Italia: il sindaco di Firenze Giorgio La Pira”.

6. L’amore politico è …

È necessario in una nuova stagione della cittadinanza, avere il coraggio di uscire fuori e riconoscersi insieme a tanti altri, a tutti coloro che mettono al centro l’uomo nella sua globalità. L’amore politico è il sogno del senso, dare senso a quello che facciamo.

 

ASSOCIAZIONE

“RETINOPERA SALENTO”

TRIENNIO 2008 / 2011

 

COMPOSIZIONE DELL'ESECUTIVO

 

Arena Vito              (Referente per il Servizio Civile) 

Micelli Tiziana       (Responsabile Retinopera in Progetto)                              

Gatto Mario            (Responsabile Ufficio per le Politiche Sociali)

Quaranta Antonio   (Responsabile Ufficio per le Politiche Ambientali)

Diso Elio                 (Rappresentante di Retinopera nel Consiglio Pastorale della Chiesa Madre)

Vizzi Eleonora        (Responsabile della Commissione per lo Statuto)

Briganti Mina         (Responsabile Programmi Artisitici)     

Pisanò Antonio       (Referente Sviluppo Salento)

Funiati Maria          (Referente per il Progetto Toroma - Uganda)

Stridi Oronzo          (Responsabile Organizzativo e Referente nel Consiglio del CSV di Brindisi)

Maggiore Mimma   (Responsabile Opuscolo di Retinopera)

Spedicato Teddy    (Osservatorio per la Cittadinanza Attiva)

Vetrugno Elisa        (Delegata Gruppo Giovani) 

Astore Fabiola        (Segretaria Gruppo Giovani)

Metrangolo Mino    (Vice-Presidente e Coordinatore Corso Formazione Cittadinanza Attiva)  

Marra Alessandro   (Responsabile del sito internet, www.retinoperasalento.it)

Risolo Giusy           (Tesoriera)

Aspromonte Luigi  (Responsabile Collegio dei Revisori)                                        

De Lorenzo Marco  (Segretario)

Spedicato Rino       (Presidente)

 

 

COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI

       

Aspromonte Luigi  (Responsabile)

Marangio Alberto 

Diso Elio

Nicolì Tonino

Taurino Giovanni

 

Qualche idea per avviare "Retinopera" sul territorio

PROPOSTA FORMATIVA RETINOPERA SALENTO

    Poesia Oronzo Stridi

Relazione di Rino Spedicato al Congresso del 27.09.08

La specifica esperienza di Retinopera

Attività Principali 2002-2005

Programma  2005 2006 Programma  2006-2008 Programma 2008-2010

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “RETINOPERA SALENTO”

 

VERBALE DELL’ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI

 

 Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Retinopera Salento