elisa springer

In un paese come San Pancrazio qualcuno si muove per affrontare

delle tematiche per poter sviluppare nella comunità una linea che sembra ormai che si sia persa.

La 3C della scuola media statale “A. Manzoni” all’ inizio dell’ anno ha avuto la notizia che il 17 ottobre sarebbe venuta al Comune una signora di cui noi non avevamo mai sentito parlare: Elisa Springer.

Il motivo per cui non avevamo sentito parlare di lei era dovuto al fatto che come terza non avevamo trattato la Shoah o l’ olocausto .

L’ insegnante di lettere Anna Maria Alfeo, venuta a conoscenza dell’ occasione che si presentava ha cercato di prepararci, in qualche modo, all’ incontro attraverso uno studio accelerato sulla persecuzione ebraica.

Abbiamo dedicato circa 3 lezioni, per un totale di 9 ore in modo da capire chi erano gli ebrei e il momento in cui da sempre sono stati perseguitati.

In particolare abbiamo sviluppato il momento “cruciale” della persecuzione contro gli Ebrei operata da Hitler durante la 2^  guerra mondiale.

Elisa Springer è un’ ebrea che cerca nella sua vita attuale di testimoniare, dal vivo e attraverso i suoi libri, quella che è stata la persecuzione ebraica.

Durante la serata ha testimoniato su quello che è stato il suo momento: prima, dopo e durante la persecuzione ebraica.

Noi ragazzi della 3C  abbiamo compreso il grande dolore fisico, ma soprattutto morale che ha determinato tale persecuzione.

Elisa Springer ha messo bene in evidenza tutto ciò che avveniva nel campo di concentramento di Auschwitz e ciò le ha lasciato dei segni non solo nel fisico,ma soprattutto nell’anima.

Ha raccontato che dormivano in letti a castello a 3-4 piani,sui quali dormivano 12 persone con solo 2 coperte. I prigionieri defunti   venivano gettati in grandi fosse comuni. I bambini e gli anziani venivano portati nelle camere a gas,ma alcuni bambini venivano risparmiati per poi essere utilizzati per la sperimentazione dei farmaci.

 Dalle impressioni avute, la serata ha fatto capire che la popolazione di San Pancrazio, contrariamente alle tendenze generali, è abbastanza sensibile ai problemi che si hanno ora e che si sono avuti in passato a causa di idee attuate, le quali hanno annientato  l’umanità.

Se il confronto serve a qualche cosa, deve allora servire a farci capire che mai più, si spera, nel mondo possano accadere altri eventi così tragici, la cui gravità si è verificata e, purtroppo ancora si verifica, per le menti diaboliche che soprattutto nel ’900, ma anche nel 2000, hanno teso e tendono a distruggere l’ umanità.

Noi ragazzi speriamo che con la nostra preparazione e con la nostra sensibilità possiamo essere cittadini attivi nel sociale per poter incidere sul bene attuale e nel futuro del mondo, attraverso studi di approfondimento che possano essere utilizzati nel sociale per modificarlo in positivo.

                                                                 

                                                                  Spagnolo Marta

                                                                  Istituto “A. Manzoni”

                                                                  San Pancrazio Sal. (Br)