Agli amici di Retinopera

 

C'era una volta nel lontano marzo 1938,una famiglia come tante giovani  famiglie piene di speranze e progetti per il futuro.Padre,madre,figli,una giovane ragazza...giovani vite che vengono sconvolte dalle sorti politiche dell'annessione dell'Austria alla Germania nazista di Hitler.

C'era una volta ,c'era...

Le foto scorrono veloci,frammenti di vita,frammenti di morte.

Immagini di corpi devastati,di carcasse vuote,immagini che non hanno niente a che fare con il volto fiero e composto di un padre di famiglia,di una giovane madre e di una bella ragazza.

Siamo nel 2003 e precisamente un venerdì 17 ottobre.

L'intera cittadinanza e le scuole sono radunate nell'aula consigliare del comune di San Pancrazio Salentino,un manifesto bianco con i caratteri azzurri diceva"Il valore della vita tra memoria e futuro" Incontro pubblico di testimonianza  con Elisa Springer,sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz,Bergen-Belsen e Terezin.

Un' esile figura di donna monopolizza l'attenzione di tutti.

Deportata nei lager nazisti nel 1944 fu poi liberata il 9 maggio del 1945.

Elisa è sopravvissuta...

Sopravvissuta al dolore,alla morte ,al nichilismo più assoluto,alla rassegnazione di non essere più quella di prima,perchè niente e nessuno poteva essere uguale dopo essere entrati nel luogo della morte e dell'annientamento.

Il campo di concentramento non dilaniava solo i corpi,ma divorava le anime,l'ntima essenza dell'essere umano,fino alla totale alienazione.

Primo Levi ,infatti diceva:"Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango,che non conosce pace,che lotta per mezzo pane,che muore per un si o un no!"

Non sono qui per raccontarvi la storia,i fatti,gli avvenimenti ma per raccontare"la vita"che c'era in quella donna.Uscita dal silenzio del suo dolore con l'aiuto del figlio ,la signora Springer ha rivelato il segreto che portava nel cuore e nel corpo,rimasto nascosto agli altri per ben 50 anni.

Le sue rivelazioni sono oggi per l'umanità un inno di fede e di amore a "quel Dio che ad Auschwitz gli uomini misero in ginocchio".

Auschwitz,infatti, rimane insieme agli altri campi il simbolo delle conseguenze  di una volontà di dominio portata ai suoi limiti estremi,dove l'uomo ha assunto le caratteristiche della "belva primordiale".

Purtroppo il secolo scorso è stato quello delle piu' grandi speranze e delle più cocenti delusioni.Ha visto la nascita e la fine di alcune democrazie,l'affermarsi di feroci dittature,i crimini più terribili,fino al genocidio di milioni di innocenti.

Tutto ciò è successo appena sessanta anni fa e potrebbe succedere di nuovo.

Oggi le nostre democrazie attraverso le varie Carte Internazionali dei diritti dell'uomo e le Carte Costituzionali,garantiscono i diritti fondamentali di ognuno di noi,senza distinzione di razza,sesso,nazionalità e religione. Occorre però,farsi sempre "sentinelle"per poter riconoscere i rischi che possono insidiare i diritti fondamentali e la libertà dell'uomo.

Ecco allora il valore della "memoria"e del messaggio che Elisa Springer ha lasciato a noi e ai nostri giovani ,futuri garanti del rispetto del sacro valore della vita.

"C'è un dolore:il dolore di coloro che hanno sofferto e soffrono,che hanno subito e subiscono le atrocità della guerra,di coloro che muoiono e di quelli che,invece,vivono con la morte nel cuore.

Ed esiste un silenzio.Il nostro silenzio,che ci ha accompagnato,dolorosamente e tragicamente in questi 50 anni.

Noi,oggi,proviamo a dare voce a questo silenzio,in un mondo dove tutti gridano.

E' necessario riflettere,meditare per riconoscere il valore della Memoria e della vita offesa.

Perchè non si dimentichi  di quali crimini orrendi si è macchiato l'uomo in questo secolo,l'uomo dei miei giorni con i suoi silenzi senza pietà,senza amore,senza parola,senza memoria.

Noi fummo testimoni e vittime!

Allora io,Voce della Memoria,ricordo agli altri il dovere di non tacere,ricordo perchè gli altri non dimentichino.E ai ragazzi dico"cercate Voi di costruire ciò che l'uomo ha voluto distruggere:la Speranza,la Pace,la Fratellanza,un Mondo Migliore!"

E' questa la Memoria.E' questo il significato del 27 gennaio Giornata della Memoria!"

Elisa Springer,Avellino, 1997.

 

                                               Un saluto, Eleonora.